17 e 18 Dicembre 2020

la Buffer zone delle politiche giovanili

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I giovani crescono solo se pensati! Chi sta pensando ai giovani?

I giovani crescono solo se pensati! Chi sta pensando ai giovani?” La buffer zone delle Politiche Giovanili è un momento per pensare insieme a: giovani, adulti, policy makers, opinion leader, pedagogisti, educatori, parroci, insegnanti...

PERCHE' UNA BUFFER ZONE DELLE POLITICHE GIOVANILI

PERCHE' UNA BUFFER ZONE DELLE POLITICHE GIOVANILI

Le buffer zone sono:
aree di confine, zone di sicurezza, terre di mezzo.

In guerra sono le zone protette, dove si consuma una moratoria, prendendosi il tempo per pensare, alla ricerca di soluzioni, qui e ora, altrove e altrimenti.
Un po’ come è accaduto in questi mesi, quando incontrarsi nei luoghi di socialità è diventato sempre più complicato e ci si è inventati spazi virituali per ascoltarsi, confrontarsi, raccontarsi, esprimersi, senza smettere di sognare.

In campo informatico il buffering rimanda ad una memoria temporanea che serve per alleggerire il lavoro dei processori che inviano e ricevono dati. Quando due macchine si trasmettono dei dati può capitare, infatti, che una delle due abbia una connessione con un’altissima capacità di upload e l’altra invece un download molto ridotto. In mezzo, allora, serve una zona di compensazione, che consenta il trasferimento dei dati, favorendo così la comunicazione tra le due macchine, tra mondi che viaggiano a velocità differenti, proprio come può capitare tra generazioni differenti, tra i giovani e le istituzioni, tra ragazzi e adulti.

La buffer zone è qualcosa di marginale quanto essenziale, che può rappresentare un motore di innovazione, quando riesce a mettere in connessione mondi diversi, una zona cuscinetto che favorisca l’incontro tra i più giovani e la comunità.


DUE MOMENTI: SUL PALCO E DIETRO LE QUINTE
DUE MOVIMENTI: QUI/ORA; ALTROVE/ALTRIMENTI

Il convegno si articola in due momenti, strettamente connessi.

Il primo dedicato ad ascoltare racconti e testimonianze di giovani che hanno vissuto esperienze interessanti.

Il secondo per rileggere queste esperienze guardando dietro le quinte il lavoro di operatori che hanno contribuito a creare le condizioni per promuovere questo tipo di esperienze.

Due momenti caratterizzati da due movimenti complementari.

Il primo movimento è raccontare ciò che si è fatto e sperimentato, attraversando questo periodo di emergenza, per continuare a comunicare, esprimersi, mantenere legami, alimentare socialità, produrre culturale, sperimentare forme di cittadinanza attiva.

Il secondo movimento guarda al futuro, agli elementi che possono contribuire ad innovare il modo di fare politiche giovanili, di fare cose con i giovani.

Due momenti e due movimenti che partono da esperienze sperimentate nel territorio, a Settimo M.se, così come in altri comuni del rhodense, per confrontarsi con progettualità di altre regioni italiane, mettendo al centro le voci dei più giovani in dialogo con operatori ed esperti del settore.

Per connettere idee, sperimentazioni, metodo, per fare rete tra politiche giovanili.

Programma
la Buffer zone delle politiche giovanili​​

Giovedì 17-12 dalle ore 20.30

ON STAGE Incontrare giovani fuori dai luoghi comuni

Stefano Laffi, fare casa nel mondo, dare voce alla covid generation.

Interventi, racconti e perfomance a cura di giovani e operatori.

Coordina Andrea Marchesi – Cose da fare con i giovani.it

RINGRAZIAMENTI 

Marco Zanisi  Presidente s.c.s. “Serena”

Alessandro Belotti – Responsabile Politiche Giovanili s.c.s. “Serena”

SALUTI DELLE ISTITUZIONI 

Sara Santagostino – Sindaco Settimo Milanese

Stefano Panzeri – Assessore Settimo Milanese

AVVIO DEI LAVORI

Andrea Marchesi  Docente Unimib, Pedagogista, Formatore, Ricercatore, Scrittore

Stefano Laffi, Sociologo, Ricercatore, Scrittore

STORIE ED ESPERIENZE PRIMA PARTE

L’Ottagono a.p.s  – Storia di un percorso di cittadinanza attiva a ritmo di musica

Giovani del c.p.g. – Esperienze di educazione con la legalità

Ragazzi/e di R.W.A. – La radio web come conettore di comunità

INTERVENTO 

Stefano Laffi

STORIE ED ESPERIENZA SECONDA PARTE

20zero19 – Rigenerare spazi aggregando con il gioco ed il cibo

I  giovani del mast – Organizzare eventi e creare cultura partecipata

Laboratori hip hop  Pensare, scrivere, raccontarsi alla comunità

INTERVENTO

Ci sto Affare fatica”- Percorsi estivi di cittadinanza attiva

CONFRONTI, RIFLESSIONI, DIBATTITO

Venerdì 18-12 dalle ore 10.00

BACK STAGE Nella buffer zone delle politiche giovanili

Venerdì 18 dicembre ore 10.00 – BACK STAGE

Nella buffer zone delle politiche giovanili 

Tavole rotonde con addetti ai lavori, cittadini e giovani.

Coordina Andrea Marchesi – Cose da fare con i giovani.it

INTRODUZIONE

Vincenza Pellegrino 

Esplorate futuri testardi, costruire futuri possibili, qui e ora.

TAVOLE ROTONDE

DISTANZIATI MA VICINI: INTERAGIRE CREATIVAMENTE ON LINE CON ADOLESCENTI

Davide Fant –Un villaggio digitale nella giungla tossica

Massimo Giuggioli – Dallo young do it alla radio web

T.Micelli. C. Giacomelli – #Generare legami sociali: l’esperienza di alcuni Centri Giovani 

NUOVE FORME DI CITTADINANZA ATTIVA

Marco Lo Giudice – Dietro le quinte del progetto “Ci sto Affare fatica”

Flavio Barattieri – Un viaggio per educarsi con la legalità

S. Raho e F. Rossini – This mast be the place, il luogo dei giovani artisti e non solo

HUB GIOVANILI E INCUBATORI DI COMUNITÀ

Alessandro Catellani – L’esperienze di Officine On/Off 

Alessandro Belotti –  Dietro le quinte di Minimax, il lavoro di rete tra giovani e comunità

Andrea Viganò – I laboratori, tra analogico e digitale

CHIUSURA DEI LAVORI

Relatori

I relatori dell’evento che si confronteranno nelle due giornate, un nutrito gruppo di studiosi ed educatori.

Alessandro
Belotti

Educatore, community manager, facilitatore dei processi di partecipazione e di cittadinanza attiva. Si occupa di educazione con adolescenti e giovani e promuove progetti di sviluppo di comunità. Lavora con la Coop. Serena per il servizio di educativa territoriale “Minimax”, nello sviluppo dell’area “politiche giovanili” e nel progetto di welfare di comunità “#oltreiperimetri”. Ha supportato diverse Pubbliche Amministrazioni nella creazione di consulte ed osservatori sulle dinamcihe giovanili. Ha accompagnato gruppi giovanili a costituirsi in associazioni di promozione sociale. E’ appassionato di arti circensi.

Alessandro
Catellani

Educatore, imprenditore sociale, community manager, designer, innovatore sociale, changemaker. Responsabile Direzione Promozione e Sviluppo di GRUPPO SCUOLA COOP.SOC. ETS, che opera nel campo delle politiche giovanili e dell’educazione non formale. Co-Founder & Community manager dell’ecosistema collaborativo che ha dato vita alla brand community CASCO – Centro per gli Apprendimenti e lo Sviluppo di Competenze. Vice-presidente di ASSOCIANIMAZIONE. Co-founder e community manager di OFFICINE ON/OFF e OFFICINA ARTI AUDIOVISIVE, due spazi collaborativi per l’innovazione sociale e tecnologica a Parma. Co-founder della piattaforma collaborativa di comunicazione sociale UNABELLASTORIA.COM. Presidente dell’A.P.S. Distretto Collaborativo, associazione a sostegno dell’imprenditività e dell’occupabilità giovanile. Consulente e formatore freelance nell’ambito dell’innovazione sociale, dell’open innovation e del change management.

Andrea
Viganò

Educatore per lo sviluppo delle politiche Giovanili, Settimo Milanese, Cooperativa Serena. Formazione teatrale, nel variegato mondo dell’associazionismo culturale milanese. Amante dell’educazione informale. Il mio approccio educativo-relazionale con i singoli o i gruppi non può prescindere dall’interconnessione con il territorio, e da una dimensione fattiva e/o progettuale. In realtà disgregate o estremamente liquide, i percorsi co-costruiti con le persone incontrate e le realtà territoriali più solide generano contesti educativi tanto invisibili quanto reali. Progetti di coesione sociale, biografie partecipate, tutoraggio a gruppi informali di scopo, conduzione di laboratori di scrittura, di teatro, realizzazione di mostre, cortometraggi, programmi radio, concerti, eventi sportivi. E poi le ore di chiacchere apparentemente banali, tutti i giorni, con le compagnie, in giro. Ore insieme a “non fare niente”. Un “non fare niente” che è la base di tutto.

Flavio
Barattieri

Educatore da circa 25 anni, ancor prima di finire il suo percorso di studio comincia a lavorare tra Corsico e Buccinasco, nell’ambito delle politiche giovanili e della prevenzione del disagio minorile. In questo periodo ha modo di capire come la ‘ndrangheta sia un’entità pericolosa non solo in Calabria. Comincia quindi a documentarsi e a combattere questa piaga con ogni strumento educativo e culturale. La sua formazione educativa non può prescindere dalla cultura della legalità e lo sarà per molto tempo ancora: fino a quando farà l’educatore. Attualmente è coordinatore politiche giovanili per la cooperativa Koinè.

Francesca
Rossini

Trentasette anni, orgogliosa vice presidente della Cooperativa LaFucina, grande sostenitrice della cooperazione sociale, coordinatrice dello Spazio MAST, laureata in Scienze Politiche,appassionata di musica e cose belle, stregata dalla luna e innamorata mamma di Giorgia, 5 anni.

Marco
Lo Giudice

Trentasei anni, vive a Bassano del Grappa (VI). Per Cooperativa Adelante si occupa di progettazione e coordinamento di attività educative nell’ambito delle politiche giovanili e di sviluppo di comunità nel territorio bassanese. Laureato in filosofia a Padova con una tesi su Emmanuel Levinas, ha trascorso mezza vita con il fazzolettone scout e l’altra mezza dietro la batteria.

Massimo
Giuggioli

Educatore ed autore di testi teatrali, amante della clownerie.
Educatore presso il Centro Salesiano di Arese sin dall’età di 23 anni. Fonda l’Associazione Barabba’s Clowns onlus nel 1996 che diventa lo strumento per sostenere il progetto “Un Sorriso con il Rwanda” e dare opportunità ai tanti ragazzi accolti nella comunità famigliare di vivere con protagonismo il loro tempo libero e la loro vita. Da allora il clown, la comunità e l’Africa si impastano e diventano un tutt’uno. Attualmente coordina le comunità famigliari della Barabba’s Clowns, si occupa di progetti teatrali per le scuole del territorio e dirige un centro aggregativo giovanile comunale.

Silvia
Raho

Ventisette anni, Educatrice professionale. Amo prendermi cura dell’altro fin da ragazzina, e questo mi ha spinto in tutte le esperienze professionali e non. Conosco la cooperativa LaFucina a 17 anni, inizialmente come utente dei progetti educativi del Mast. Oggi, dopo diverse esperienze con minori e adolescenti in ambito comunitario, sono una felicissima educatrice dei progetti educativi dello Spazio Mast.

Davide
Fant

E’ formatore e pedagogista. E’ docente a contratto all’Università Bicocca di Milano. E’ socio di Metodi s.r.l. con cui conduce percorsi di consulenza e formazione per insegnanti e operatori sociali ed è responsabile del percorso annuale di formazione-formatori “ALIENI – Strumenti e metodi per il lavoro con i nuovi adolescenti. Con il gruppo di ricerca C.I.R.C.E. porta avanti una riflessione ad ampio raggio sulle nuove tecnologie e i loro effetti sociali e conduce percorsi di formazione di autodifesa ed ecologia digitale.

Vincenza
Pellegrino

Docente del corso di Politiche Sociali e di Sociologia della Globalizzazione presso l’Università di Parma. I suoi interessi di ricerca includono problemi di migrazione con un approccio di genere, la trasformazione dei servizi sociali e sanitari nel contemporaneo, nonchè il processo di partecipazione dei cittadini alla costruzione di nuovi sistemi di welfare. Autrice di numerosi saggi, propone il metodo dei laboratori del futiro come pratica di animazione del dibattito politico.

Stefano
Laffi

Ha insegnato metodologia della ricerca sociale, sociologia, sociologia urbana, nelle principali università milanesi. E’ tra i co-fondatori di Codici, dove dirige la rivista codici404 e svolge ricerca, consulenza, valutazione e formazione. Da anni cura progetti partecipativi, per favorire la “presa di parola” da parte dei cittadini, in modi diversi

Andrea
Marchesi

Formatore, socio del Centro Studi Riccardo Massa, docente a contratto presso il Dipartimento di Scienze Umane dell’Università di Milano Bicocca. E’ nel comitato di redazione della rivista Animazione Sociale curando gli inserti “Parole chiave per lavorare con i giovani” e coordinando gli appuntamenti nazionali “Cose da fare con i Giovani”.

Chiara
Giacomelli

Educatrice professionale. Coordinatrice, per la Libera Compagnia di Arti & Mestieri Sociali, del Centro di Aggregazione Giovanile “Patchanka” del Comune di Pioltello.

Tiziana
Micelli

Educatrice professionale. Coordinatrice, per la Libera Compagnia di Arti & Mestieri Sociali, del Centro Giovani Joker di Pantigliate e del Centro Giovani Cosmo di Segrate, entrambi della provincia di Milano.


Ringraziamenti

Questo evento è stato realizzato grazie all’impegno delle equipe dei servizi educativi del Rhodense, delle Pubbliche Amministrazioni del distretto del Rhodense e, soprattutto, delle ragazze e dei ragazzi.

Evento ralizzato nell’ambito del https://progettoart.it/ finanziato da Regione Lombardia in collaborazione con Anci Lombardia.